2006 - 9’
Maurizio Ruggiano (Palermo)
Lo sviluppo gestito da giochi di potere, in un fremere ininterrotto d’attività, sempre diverso eppure così simile a quello precedente. Le mutazioni forti diventano regola, quelle deboli soccombono. L’equilibrio delle forze è sempre messo in gioco, chi è al potere cerca di mantenersi sempre in quota con alleanze e tradimenti, attribuendosi una valenza spirituale e sociale per difendere gli interessi, in base al proprio livello di coscienza. Tutti tentano di far predominare la propria fazione (una questione di voti). Ciò si riflette anche nella gestione delle risorse della terra: tutto viene consumato senza criterio, vince la legge di mercato, non la legge di coscienza. L’uomo afferma il suo pensiero imponendosi su un altro essere umano: chi non sta alle regole viene isolato o catalogato come debole. Il video esplora alcuni aspetti di questi giochi di forza con un occhio di riguardo al vuoto dei vertici della chiesa cattolica.
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