2007 - 3’16”
Paolo Zappalà (Piazza Armerina- EN)
Il videodocumentario è talmente immerso nella sua indagine sulla forma da risultarne compromesso, ma riuscendo così a rappresentare, nella sua stressa forma di realizzazione, una perfetta testimonianza di quanto emerso dalla sua ricerca. Questa indagine si svolge in un continuo trasbordare i limiti della forma. La speculazione sulla natura della forma inizia dall’entità dell’autore stesso, che si pone alla creazione alienandosi dal suo corpo, prendendo coscienza di non essere solo corpo, ma anche mouse, bit, segni, voci, suoni, campionamenti; la voglia di fare e le scelte compiute. Il messaggio del video naviga attraverso un collage di situazioni eterogenee, singolarmente estranee al progetto, ma assolutamente idonee se circoscritte da una precisa “regia semantica”.
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